Programma

    AMBIENTE: ECO – BELLEZZA COME MOTORE DELLO SVILUPPO

    URBANISTICA: UNA  NUOVA URBANISTICA È POSSIBILE: DALL’ASFISSIA NORMATIVA ALLA QUALITÀ DEL DISEGNO URBANO

    TURISMO: LE QUATTRO DIRETTRICI PER LO SVILUPPO TURISTICO DELLA CITTA’

    SERVIZI SOCIALI: LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA NOSTRA AZIONE

    ATTIVITA’ ECONOMICHE: SEMPRE AL FIANCO DELL’ IMPRENDITORI

    BILANCIO: EQUITA’ E SOSTENIBILITA’ ELEMENTI DEL BUON GOVERNO

    MOBILITA’ E SICUREZZA: UNA CITTA’ DOVE SI VIVE BENE

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    AMBIENTE: ECO – BELLEZZA COME MOTORE DELLO SVILUPPO

    I tre ambiti di lavoro principali sono:la manutenzione sia programmata di sistema che costante (giornaliera) di dettaglio, il risparmio energetico, le nuove infrastrutture necessarie.

    La vera grande sfida è la manutenzione diffusa, costante ed incessante dell’ambiente urbano, verde, strade ed edifici. La manutenzione dell’ambiente stradale perseguirà l’obiettivo di migliorare la fruibilità carrabile, ciclabile e pedonale di ogni piccola o grande arteria, secondo una precisa e qualificata progettazione del soprasuolo e del sottosuolo, capace di cogliere l’insieme ma anche il piccolo dettaglio.

    Per gli edifici si perseguirà il miglioramento delle condizioni di accessibilità e dei requisiti sismici ed energetici con progetti compatibili sotto l’aspetto economico ed estetico.

    Il piano dell’illuminazione pubblica che abbiamo recentemente approvato prevede che in ogni nuovo intervento le vecchie lampade energivore siano sostituite con innovativi impianti a led, come già abbiamo iniziato a fare, garantendo così un forte risparmio (oltre il 50%) sulla nostra “salata” bollettaenergetica, che ci poniamo l’obiettivo di dimezzare con conseguente forte respiro per le casse pubbliche e le ‘nostre tasche’. L’ultimo intervento che abbiamo realizzato in ordine di tempo è la nuova illuminazione pubblica di viale Ceccarini monte dove, oltre ai citati obiettivi di risparmio, abbiamo perseguito anche obiettivi dicorretto inserimento a livello di arredo urbano della tipologia dei nuovi pali.

    Nuove Infrastrutture da realizzare:

    Interramento elettrodotto del Parco di via Ortona secondo il nuovo studio di fattibilità redatto e concordato con Terna (Società elettrica proprietaria degli impianti;

    Completamento della nuova vasca del depuratore, con eventuale realizzazione del secondo stralcio, per minimizzare, fino ad azzerare, le aperture del by-pass sul Marano per il continuo miglioramento della qualità delle acque del nostro mare;

    Completamento delle analisi sulle linee di scarico delle acque piovane e controlli e verifiche sui corsi d’acqua con i comuni limitrofi per garantire sempre migliori livelli di qualità delle acque di balneazione;

    Completamento degli studi e ricerche indipendenti (Università) sulle emissioni in aria, acqua e suolo dell’inceneritore. Per lo stesso inceneritore sosterremo con forza la sostituzione in futuro con altri impianti, come il trattamento meccanico, che privilegiano il recupero della materia in luogo dell’incenerimento. Il tutto in un’ottica di forte impulso alla raccolta differenziata con la diffusione del porta a porta che dovrebbe condurre, secondo normativa, ad arrivare al 70% di raccolta differenziata entro il 2020, riducendo così drasticamente il rifiuto da incenerire o trattare diversamente;

    – L’ottimizzazione del sistema di raccolta rifiuti porta a porta con frequenti incontri con i cittadini e gli operatori della raccolta che si prevede di estenderead altre parti della città con l’obiettivo di arrivare alla tariffa riferita al solo rifiuto indifferenziato prodotto, e non, come oggi, alla dimensione degli alloggi che è un metodo spesso iniquo;

    La realizzazione del fosso scolmatore di Raibano nella zona artigianale già nei piani di lavoro del Consorzio di Bonifica, opera assolutamente necessaria per mettere in sicurezza idraulica (evitare allagamenti in caso di forti piogge) un grande ambito dell’area interessata;

    – Il nuovo sistema di orti urbani da estendersi anche in funzione didattica e, in via sperimentale, promuovere l’utilizzo convenzionato anche ai diversamente abili come già realizzato in alcune esperienze. La realizzazione di parchi inclusivi (dopo quello già avviato al Parco della Resistenza) per bambini con disabilità, perché possano giocare insieme agli altri;

    Sfondamento del sottopasso di via Ceccarini secondo precisi requisiti: evitare abbattimento dei pini esistenti; curare l’architettura ed il design dell’opera, con particolare riguardo ai materiali e colori da utilizzare;

    -Il rifacimento ed allargamento di via Venezia con nuova rotatoria di collegamento alla statale che in parallelo alla realizzazione da parte di Anas dello stralcio della nuova statale che collegherà Via Veneto direttamente con la zona artigianale e il casello dell’Autostrada (procedura che ha compiuto importanti passi in avanti con la nostra amministrazione), cambierà il volto della viabilità di tutta la zona nord di Riccione;

    – Lo sfondamento di via XIX ottobre, che abbiamo fortemente perseguito migliorando il progetto ed arrivando alla firma della Convenzione con le Ferrovie per la sua realizzazione, fluidificherà in maniera significativa il traffico di tutta l’area sgravando in particolare via Santorre di Santarosa oggi vicina al collasso;

    – Altra piccola ma importante opera che aiuterà la scorrevolezza dei flussi sarà il collegamento della rotonda ‘delle maschere’ in fondo a via Einaudi direttamente con il sottopasso ferroviario del porto;

    – La fluidificazione del traffico sulla statale vedrà l’eliminazione di tutti gli impianti semaforici attraverso la realizzazione di nuove rotonde;

    – La chiusura dell’anello delle piste ciclabili che consisterà nella realizzazione dei molti tratti mancanti per raggiungere l’obiettivo di rendere la città completamente attraversabile dalla mobilità lenta senza soluzioni di continuità (ad esempio il prolungamento della pista ciclopedonale di via Veneto, appena realizzata, verso monte sino ai confini comunali e verso mare sino al sottopasso della statale o il prolungamento della pista ciclabile attorno ad Acquafan, appena realizzata, oltre il sottopasso dell’autostrada);

    – Per l’edilizia scolastica sarà perseguito il completamento del vasto programma di lavori iniziato: riqualificazione sismica ed energetica della Scuola di Paese e contestuale abbattimento delle barriere architettoniche attraverso l’inserimento dell’ascensore esterno adeguato all’importanza storica ed architettonica dell’edificio; costruzione della nuova ala della scuola di Fontanelle di cui è stato recentemente depositato il progetto esecutivo, che comprende una nuova grande palestra, aule didattiche, mensa e biblioteca; costruzione della nuova scuola di via Panoramica di cui si sta concludendo il bando di concorso che porterà ad un progetto di certificata qualità sotto i vari aspetti, architettonici, energetici e pedagogici; costruzione della nuova palestra della scuola di via Alghero di cui è già stato depositato il progetto esecutivo; analisi delle verifiche sulla scuola di via Catullo e progettazione/realizzazione degli interventi necessari;

    – I nuovi spazi per la cultura, come il Museo del Territorio alla Vecchia Fornace di cui è già stato affidato l’incarico di progettazione esecutiva. Per la costruzione del Museo è stato ottenuto un milione di euro dalla Comunità europea attraverso la Regione. Questo intervento, prevedendo lo spostamento del museo, permetterà l’ampliamento degli sia degli spazi della biblioteca per aule di consultazione o aule studio che degli orari di apertura all’utenza;

    – In questo contesto andrà anche ripensato l’utilizzo della vecchia scuola di via Pavia nel quartiere di San Lorenzo dove proponiamo una rifunzionalizzazione per spazi di aggregazione giovanile e la verifica dell’opportunità di insediarvici in via definitiva e dedicata la Scuola di Musica che ora condivide spazi con l’asilo stataleSavioli;

    – La messa a norma della ‘Casa del Settecento’ o villino Mattioli per far svolgere in sicurezza le attività culturali oggi insediate;

    -Il nuovo grande parco urbano detto degli ‘degli olivetani’, nell’area della ex fornace, con percorso archeologico all’aperto sino al ponte romano, in sinergia col nuovo museo, sarà il nuovo polmone verde della città;

    – Un nuovo polmone di verde da riqualificare è il lago di via Murano che deve diventare, opportunamente attrezzato e connesso, una meta naturalistica per la vita, lo sport e l’attività fisica e ricreativa all’aria aperta collegandosi alla nuova pista ciclabile su via Veneto che andrà realizzata per completare sino al confine comunale quella appena realizzata a mare del cavalcavia e che termina in via Brunate;

    – Diffusa manutenzione delle piazze cittadine (come recentemente realizzato a Spontricciolo) e dei punti di ritrovo dei cittadini nei quartieri (buon vicinato) quali luoghi qualificanti la socialità e lo spirito di comunità anche attraverso nuove acquisizioni al patrimonio pubblico come ad esempio i Giardini Mancini in via Cantù nel quartiere di S. Lorenzo o la copertura del campo da bocce in via La Spezia;

    – La realizzazione del prolungamento della pista ciclabile in via D’Annunzio verso piazzale Azzarita;

    – La progettazione esecutiva della ciclabileRiccione-Coriano-S.Marino sul Marano (1° premio Urbanpromo 2016) con interessamento dell’area della Polveriera che potrebbe divenire un polo didattico-espositivo sul tema dell’acqua, valore, importanza, uso, tutela.

    – Nuova passeggiata pedonale da piazzale Azzarita al Marano, che potremmo definire “Lungomare quattro”, con forte caratterizzazione ambientale e naturalistica che, in sinergia con la nuova ciclabile su via D’Annunzio ed in connessione con la pista sul Marano, creerà un corridoio ciclopedonale senza soluzioni di continuità dal Conca al Marano;

    Nuova Caserma dei Carabinieri attuata in collaborazione con il Demanio statale a cui il Comune conferisce una parte del piazzale Primo Maggio -lato nord- già valutato congruo in sede tecnica per l’infrastruttura;

    – Masterplan, una sorta di piano regolatore, del parco sportivo che metta in comunicazione ed in sinergia i diversi impianti con la creazione di percorsi interni pedonali e ciclabili, di aree verdi pubbliche attrezzate, di un nuovo sistema di accessi e parcamento, nonché studio ed analisi, di nuovi sistemi di fruizione degli impianti;

    – La rifunzionalizzazione del Castello degli Agolanti come luogo da dedicare ai Bambini ed alle Bambine con spazi per attività ludiche, didattiche ed intrattenimento sia all’interno che all’esterno. Il principale nodo strutturale è il reperimento di un’adeguata area di parcheggio pubblico attraverso processi di compensazione urbanistica e l’accessibilità pubblica tramite navette e/o trenini;

    – Trasformazione dell’area dell’Arboreto in un centro di studio, ricerca e documentazione sull’arte del giardinaggio e dell’orticoltura, in sinergia con laboratori di Arti varie e Mestieri per la trasmissione alle nuove generazioni delle antiche pratiche di artigianato-artistico. Un modello può essere la rinomata scuola di Agraria del Parco di Monza per creare un centro didattico permanente sulla cura del verde con relativo necessario vivaio, orto botanico, il tutto aperto alla cittadinanza come area verde curata ed attrezzata con la nuova pista ciclabile già progettata. Il centro potrebbe essere intitolato al Senatore del Regno Luigi Rava (ravennate, Ministro all’Istruzione del Regno d’Italia, Sindaco di Roma negli anni ’20 ed estensore della prima legge di tutela ambientale e paesaggistica) grande ed autorevole mentore del Cav. Augusto Cicchetti. Per ampliare l’area a disposizione si potrebbe valutare l’acquisizione al patrimonio pubblico dialcuni lotti adiacenti, a tutt’oggi privati,attraverso processi di compensazione urbanistica. I suddetti obiettivi si potranno realizzare attraverso forme di collaborazione pubblico-privato con bandi ad evidenza pubblica.

    – Il Centro Velico e Campus Federale nelle colonie dismesse al Marano quale luogo d’eccellenza nazionale ed internazionale della disciplina velica, con attrezzature e logistica adeguate sia dal punto di vista sportivo che ricettivo, anche attraverso processi di compensazione urbanistica;

    – Analisi di fattibilità all’ex mattatoio di un Centro di alta socialità per il sostegno e l’aiuto alle persone con varie disabilità ed alle loro famiglie. Un esempio potrebbe essere il centro dedicato ai disturbi dello spettro autistico come la “Casa Sebastiano” in Trentino: questa è una struttura destinata alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari, a progetti di semiresidenzialità che offrono momenti di sollievo alle famiglie e di crescita per i ragazzi autistici, alla riabilitazione e al trattamento sociale e sanitario, alla formazione di operatori specializzati. Il progetto di Casa Sebastiano contempla anche la nascita di una azienda agricola biologica per creare un circolo virtuoso che porterà benefici non solo ai ragazzi e, nel caso nostro, si potrebbe pensare di creare orti dedicati nelle aree verdi vicine. Naturalmente il progetto deve essere aperto ad accogliere ed offrire supporto anche ad altre forme di disagio e non solo, anche in sinergia con associazioni o enti che hanno comprovata vocazione ed esperienza nel settore e con i quali si potrà ottimizzare i contenuti e le modalità esecutive e gestionali. All’interno dell’area potranno trovare spazio anche laboratori didattici di formazione professionale di mestieri artigianali utili ma oggi poco tramandati. In questa ottica si possono creare forme di relazione tra nuove e vecchie generazioni nonché utili sinergie con le attività sociali del centro che possono mitigare l’effetto isolamento;

    – Per il ‘nostro’ Ospedale Ceccarini collaboreremo strettamente con l’AUSL per mantenere i livelli qualitativi della struttura migliorandola ove carente, tipo il sistema dei parcheggi di servizio, cercando di garantirne la facile accessibilità e la gratuità a tutta l’utenza;

    – Per la difesa della Costa andranno proseguiti, oltre ad i necessari ripascimenti ordinari o di emergenza, i test sperimentali per la posa delle barriere soffolte, come scogliere capaci di creare un habitat sottomarino. Dovrà essere mantenuto in funzione il sabbiodotto cercando di migliorarne l’uso e l’efficienza;

    – Per la gestione delle pratiche demaniali si perseguirà la costituzione di un ufficio unico tra i Comuni di Cattolica, Misano e Riccione, sotto la direzione di un dirigente di alta professionalità;

    – Per la gestione e la manutenzione del porto andrà perseguito il principio di restituirlo al controllo diretto degli operatori anche tramite la costituzione di un Consorzio che possa attentamente e prontamente rispondere alle esigenze quotidiane, ordinarie e straordinarie, soprattutto in relazione alla sua praticabilità ed accessibilità.

    – Inoltre nelle aree centrali della città realizzeremo la riqualificazione, sia d’immagine che strutturale, di viale Ceccarini mare, dell’area del porto, e della nuova ‘piazza allungata’ davanti al Palazzo del Turismo, in cui investiremo le risorse derivanti dalla vendita delle residue azioni Hera.

    URBANISTICA: UNA  NUOVA URBANISTICA È POSSIBILE: DALL’ASFISSIA NORMATIVA ALLA QUALITÀ DEL DISEGNO URBANO

    Riprendere il tema della forma della città – confine che delimita costruito e natura, densificato e rurale – è stato/sarà tra i nostri indirizzi alla stesura, appena abbozzata, del nuovo piano regolatore impostato in ottemperanza alle linee della nuova legge regionale recentemente adottata e che prende atto di una necessaria inversione di tendenza da tanti anni invocata: è finita l’epoca dell’espansione territoriale ed è iniziata l’era della rigenerazione urbana che comporta il ritorno al disegno della ‘forma’ della città, alterata dagli insediamenti extraurbani che hanno rotto la sua unicità e la sua compattezza; la città si è sempre costruita per ‘densificazione’ e per parti, spontaneamente e lentamente, non ad opera di architetti ma diuna infinità di uomini senza nome (slow architecture) e deve a questo la sua organica armonia.

    L’obiettivo è dunque la progressiva riduzione sino all’azzeramento del consumo di suolo, soprattutto quello agricolo di cintura, ed incentivare processi di rigenerazione controllata della città costruita.

    La nostra politica quindi è animata dalla consapevolezza che “l’urbanistica oggi rivela la sua povertà concettuale ed è incapace di rinnovarsi. E’ incapace perché ha perso epistemologicamente il senso della realtà. Si barrica e si difende dietro statistiche, mappe, trend e flussi ed è incapace invece di entrare nella vita fisica delle persone rispetto ai luoghi fisici della città. C’è in questa caduta di strumenti, in questa povertà intellettuale, la fine di una disciplina che si è arroccata dietro a un tecnicismo miope e che non ha mai voluto diventare una scienza umana” (F.La Cecla, ‘Contro l’urbanistica’ Einaudi, Torino 2015).

    Siamo dunque in una fase di ricostruzione (rifondazione?) dei principi costitutivi ed è lì che va impiantato il codice genetico del bello, della radicale semplificazione normativa e della rapida risposta alle vitali energie delle città come stella polare del nuovo fare: una nuova urbanistica è possibile.

    Anche Riccione, città ricca e complessa, ha bisogno di ricostruire le tracce del suo passato, di riannodare il percorso della sua memoria. L’ultimo secolo sfavillante e tumultuoso ha forse fatto dimenticare che questo territorio è stato per secoli e secoli incluso nella grande ed importante città romana di Ariminum (la colonia Flaminia) come terminale della via Flaminia ed aggancio alla via Emilia. E’ dunque sul tracciato dell’anticaFlaminia che taglia oggi il centro storico (Corso F.lli Cervi), che possiamo ricostruire relazioni di senso ed identità perdute ma mai sopite: il nuovo museo del territorio all’interno delle vecchia fornace e nei pressi dell’antico ponte romano nel contesto del nuovo parco degli Olivetani erano i primi abbozzi di un parco archeologico all’aperto che abbiamo lasciato come “non finito” ed incastrato nelle pietre della storia e di tristi vicende umane, ma indicava nuovi percorsi e nuovi approcci.

    Questo metodo ci permetterà di riconnettere in un unico disegno tutta l’area di Riccione Paese ponendo in sinergia il centro storico, la nuova piazza Unità, l’Arboreto, il nuovo parco degli Olivetani, il piccolo polo scolastico e museale ed attraverso un nuovo ponte l’altra sponda con tutto il grande polo scolastico e religioso che fa accedere alla cittadella dello sport.

    Le grandi linee di indirizzo che guideranno le politiche urbane della fascia litoranea saranno la drastica riduzione del traffico veicolare privato (nuovo piano del traffico) ed il recupero del rapporto con l’acqua, il mare ed i Torrenti, attraverso il Masterplan dell’area centrale ed il nuovo Piano dell’Arenile.

    Per le aree centrali studieremo un progetto organico (un masterplan condiviso e da realizzare per stralci funzionali) che parte dall’idea guida di conformare tre grandi ‘piazze lineari al fine di recuperare in modo importante il rapporto della città col mare: l’asta di viale Ceccarini mare sino alla spiaggia, lo sfondamento della visuale antistante il Palazzo del Turismo, il settore urbano del porto canale (per riqualificare questo settore si procederà alla vendita delle residue azioni Hera) dal ponte della ferrovia ai moli in cui andrà risolto con un nuovo ponte il collegamento tra i due lungomari e rivista completamente la circolazione carrabile che grazie allo sfondamento di via Bellini, fortemente voluto dalla nostra amministrazione, si arricchisce di nuove opportunità.

    Se per le aree Nord si immagina uno sviluppo legato alle attività sportive ed al divertimento (accordi con i privati possono portare da subito all’abbattimento convenzionato dei ruderi in modo da garantirne i diritti edificatori), per le aree Sud si prevede la valorizzazione delle attività del turismo all’aria aperta incentivando e sostenendo la realizzazione di nuovi e moderni villaggi turistici(un’ottima guida è sicuramente il Masterplan realizzato dall’arch. Bonizzato) a forte valenza ambientale ed un polo termale di livello internazionale.

    Dal punto di vista strettamente edilizio abbiamo varato una corposa variante al regolamento edilizio che ora deve essere gestita per le grandi opportunità che offre alle famiglie ed alle imprese di ampliare la propria casa o la propria attività con un sguardo sempre attento all’efficentamento energetico e sismico.

    Forte incentivo andrà attribuito allo strumento del Permesso Convenzionato che permetterà di stabilire un piano di lavoro comune tra pubblico e privato con al centro la qualità del progetto urbano.

    Per quanto riguarda il Piano di Spiaggia, abbiamo lasciato in Amministrazione uno studio avanzato sul nuovo Piano di Spiaggia che individua poche ma chiare linee di indirizzo che abbiamo intenzione di perseguire: ampia libertà d’inventiva e di progettazione delle nuove zone sia in forma singola che associata all’interno di pochi limiti dimensionali e funzionali; attenzione all’impiego di materiali ecologici ed utilizzo di tecniche di bioedilizia; incentivi all’utilizzo della spiaggia d’inverno anche per forme innovative per il divertimento; sperimentazione della classificazione di qualità degli stabilimenti associata ad incentivi prestazionali; incentivi per la realizzazione di ambientazioni naturalistiche attraverso l’uso di verde ed attrezzature tipo le bio-piscine a basso impatto ambientale.Il tutto in dialogo e stretta collaborazione con l’Ente sovraordinato che è la Sovrintendenza preposta alla tutela dei beni culturali e paesaggistici con la quale si condivide l’obiettivo di fornire il miglior habitat ed i migliori servizi sia all’ospite che al cittadino residente.

    TURISMO: LE QUATTRO DIRETTRICI PER LO SVILUPPO TURISTICO DELLA CITTA’

    Quattro direttrici d’intervento:

    • Qualità urbana;
    • Programmazione strategica e sinergica degli eventi;
    • Accessibilità alla città;
    • Marcata attenzione alla sicurezza sociale ed ambientale.

    La qualità urbana deve tendere a creare per tutta la fascia ricettiva una sorta di grande parco urbano, dalla battigia alla ferrovia, a basso impatto ecologico, mobilità lenta, aree pedonali, piste ciclabili, grande eccellenza ambientale: una sorta di contenitore reale e concettuale che veicoli un messaggio di benessere diffuso ed integrato con le strutture pubbliche e private.

    La politica degli eventideve avere un’unica regia che tenga insieme e coordini intrattenimento, sport e cultura con proposte di alto livello qualitativo con particolare attenzione alla programmazione edalla comunicazionea tutti gli attori della scena turistica.

    I diversi sistemi di accessibilità, da quelli tradizionali, macchina, treno, aereo a quelli più innovativi come quelli marittimi – eventuale ‘scalo’ a Riccione delle navi Costa Crociere – devono esser tutti sempre più coordinati e connessi con le strutture ricettive attraverso varie forme d’incentivi e promozioni.

    Un’ulteriore attività deve essere finalizzata all’implementazione di una guardia medica pediatrica operativa durante tutto il periodo festivo a compimento della delibera presentata dai gruppi di maggioranza il 31 marzo 2016 e già approvata dall’intero Consiglio Comunale.

    Tutti i nostri progetti hanno quindi il fine di dare nuove opportunità al rilancio economico dei ‘turismi’ della città – balneare, congressuale, termale, ludico-ricreativo, sportivo, culturale – e di rinforzare l’orgoglio di essere riccionesi con la connaturata fiducia in un futuro di crescita, di sviluppo e di una sempre migliore qualità di vita.

    Vannoripresi e sviluppati i progetti diCo-marketing anche con incentivi e finanziamenti al fine di rendere visibile la destinazione Riccione nelle città e nei grandi nostri bacini di potenziale domanda in Italia ed all’estero.

    Riccione è già una città aperta tutto l’anno grazie ad una molteplicità di eventi ed iniziative che andranno ulteriormente sviluppate e sostenute con una continua tensione ad una sempre maggiore qualità. Percorsi enogastronomici, valorizzazione dell’entroterra e delle eccellenze locali devono sempre più entrare nella ‘ricetta’ del nostro fare turismo.

    Vanno ripresi e sviluppati i rapporti con le Federazioni sportive al fine di elaborare un programma di eventi importanti e di qualità durante tutto l’anno individuando anche nuovi canali di incoming attraverso stretti rapporti con le federazioni sportive nazionali o, ad esempio, il progetto di attirare le competizioni dei grandi CRAL nazionali.

    Andranno sviluppati rapporti con le federazioni anche per interventi più strutturali e definitivi come ad esempio la possibilità, già sondata, di candidare Riccione a sede di un centro velico federale nell’area del Marano. Questo progetto di levatura nazionale ed internazionale porterebbe grande impulso al turismo sportivo andandosi a costituire una sede organizzativa di regate a grande livello e location per campus ed allenamenti di squadre e team con il relativo indotto per l’area e tutta la città.

    Partner operativo di queste iniziative legate allo Sport sarà il Consorzio Riccione Sport che costituirà il motore per l’organizzazione e la gestione dell’accoglienza inerente agli eventi.

    Anche la cultura deve entrare a pieno titolo nell’offerta turistica della città spaziando dalle mostre d’arte, alle rassegne di musica (dal Blues al grande Jazz) e canto sino al grande e fascinoso mondo del cinema. Oltre al consolidato rapporto con l’importante rassegna cinematografica ‘Ciné’ Riccione può anche diventare per tradizione, predisposizione e vocazione, una vetrina per l’artecinematografica ed attirare investimenti delle case produttrici per allestimenti diffusi come una sorta di ‘Parco del Cinema’ con equilibrio tra investimenti pubblici e privati.

    Strategica è la comunicazione nei mercati più prossimi del continente europeo sino alla ricerca di nuove potenziali aree di domanda turistica sempre più in crescita nel mercato globale. In questa ottica la promozione andrà sostenuta anche con un concreto impegno delle risorse pubbliche da indirizzarsi alla costruzione di contatti con le emittenti televisive e la creazione di programmi dedicati alla città. In questa linea andrà perseguito il progetto di riportare a Riccione il fortunato e popolare evento ludico-sportivo “Giochi senza frontiere” da aggiornarsi anche in chiave di competizione tra CRAL aziendali a livello nazionale ed internazionale.

    Andrà poi sviluppato, sostenuto ed ove necessario aggiornato il sito Riccione.it come piattaforma specifica ed innovativa per gli operatori turistici utile alla prenotazione alberghiera ed alla promozione del prodotto Riccione.

    Andranno proseguiti e migliorati gli eventi tipo DIG (Documentari Indagine Giornalistica) a cui si potrà richiedere di creare un Premio Riccione per valorizzare la città ospitante e non ultimo il prestigioso Premio Riccione Teatro gloriosa ‘istituzione culturale’ della nostra città.

    Tutto questo dovrà avvenire con il diretto coinvolgimento delle associazioni di categoria ed i comitati d’area che in sinergia con l’ente pubblico saranno protagonisti delle politiche turistiche della città.

    Il divertimento deve essere vissuto da tutti e non subìto da alcuno ed in questa ottica il sano rispetto delle regole, diventato ormai patrimonio condiviso degli operatori e dei turisti giovani e meno giovani, sarà il faro con cui scrivere il nuovo patto di convivenza. Questo patto deve comprendere forme di collaborazione e programmazione che permettano di comunicare alla stampa nazionale ed internazionale le iniziative e gli eventi che respiranodel fascino di Riccione.

    Non ultimo devono essere fortemente sviluppati ed ottimizzati tutti i sistemi d’accesso alla città come dicevamo, per cielo, per terra e per mare. In questo spirito acquistano particolare rilievo le grandi opportunità fornite dai servizi ferroviari – anche in sinergia con i sistemi aereoportuali – in particolare ora che il determinato impegno della nostra amministrazione ha portato ad una significativa e profonda riqualificazione delle Stazione Ferroviaria che avrà finalmente la funzionalità e l’immagine che merita una grande meta turistica come Riccione. Pertanto la stazione ferroviaria,dove tutto partì essendo stata la prima porta d’accesso alla città turistica (memorabili le battaglie di Don Tonini a fine ottocento per ottenere la fermata del treno) si candida ad essere il simbolo di un rinnovato slancio verso il futuro coniugando tradizione ed innovazione che è sempre stato il segreto del nostro successo.

    AMBIENTE: ECO – BELLEZZA COME MOTORE DELLO SVILUPPO
    SERVIZI SOCIALI: LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA NOSTRA AZIONE

    Il settore comunemente detto ai ‘Servizi Sociali’ si occuperà di tutti membri della società cittadina come un’unica grande famiglia e in tale spirito l’Ente deve essere presente in forma discreta sostenendo, oltre al bisogno diretto ed immediato, le varie forme di mutuo-sostegno, dagli ambiti familiari a quelli delle piccole comunità (come anche le social-street), dal volontariato al no-profit. E’ una rivoluzione culturale basata sui principi di libertà e comunitàche può aiutare tutte le persone a raggiungere la felicità ed a tutelare le fasce più deboli.

    In questo contesto è significativo prendersi l’impegno di modificare il trend demografico di Riccione così negativo che sta mettendo a rischio la memoria e l’identità culturale della nostra comunità. Per questo, oltre ai necessari sgravi fiscali, in riferimento all’allontanamento dei giovani con conseguente innalzamento dell’età media, si proseguirà con gli incentivi mirati alla riqualificazione del tessuto edilizio esistente, che potranno facilitare la costruzione di spazi per i figli, e contenuti volumi di edilizia convenzionata in espansione che permetta di calmierare il canone locativo o i prezzi di acquisto.

    Proponiamo una gestione diretta da parte dell’Ente degli alloggi comunali affinché si possa essere sempre più vicini ai bisogni abitativi e rispondere prontamente in caso di piccoli o grandi disservizi come ad esempio manutenzioni o abusi degli spazie locali condominiali. Proseguiremo con il monitoraggio del bando di assegnazione, il cui aggiornamento abbiamo già reso annuale, affinché si dia risposta prioritaria a coloro che presentano requisiti di anzianità di residenza.

    La scuola avràun’attenzione fondamentale perché la scuola primaria e secondaria inferiore rappresentano il circuito virtuoso di rigenerazione, di sviluppo della storia, della memoria, delle tradizioni, delle radici della nostra comunità. Essa è la più importante agenzia educativa, insieme con la famiglia, di una comunità. In quest’ottica già a partire dagli asili nido e dalle scuole materne, ci impegniamo a perseguire correttamente una logica di maggiore disponibilità ad una sensibile riduzione delle rette (in parte già realizzata) e a riservare e destinare maggiori risorse per il recupero e l’ammodernamento delle strutture scolastiche esistenti e dei relativi arredi. I plessi in cui si prevedono interventi di ristrutturazione e riqualificazione più profondi sono: via Panoramica, Paese, via Alghero, via Carpi, via Catullo, A. Brandi. Le nuove palestre previste in questi plessi potranno essere utilizzate non unicamente a fini sportivi, ma anche trasformate in modo polivalente in spazi di socializzazione per eventi di quartiere o di città.

    Cura e attenzione saranno poste affinché gli edifici scolastici del ciclo primario e secondario siano all’altezza degli obiettivi didattici, con l’impegno di ridurre i costi di manutenzione aumentando conseguentementele risorse in offerte formative perseguendo la strada dei corsi di educazione civica, stradale e rispetto ambientale.

    Verrà continuata la politica di gestione diretta delle scuole materne e asili nido, valorizzando il personale interno anche attraverso la sua stabilizzazione contrattuale con nuovi servizi frutto dell’ascolto e delle necessità delle famiglie, che comunque avranno un ruolo primario e fondamentale nell’educazione dei propri figli.

    Nella fascia educativa da zero a tre anni verranno proposte forme di sostegno e premialità che permettano alle famiglie la libertà di poter scegliere la cura e la crescita del piccolo in famiglia.

    Particolare impegno andrà posto nel contrastoalla diffusione delle droghe soprattutto tra i giovani e contrasto ad una mentalità che cerca di relativizzare il fenomeno, anche mediante incontri con comunità di recupero capaci di forti testimonianze e riflessioni da proporre ai nostri giovani fin dalla scuola media come da programma già avviato questa primavera. Uguale impegno andrà posto al contrasto dei giochi d’azzardo, casinò e scommesse, con il sostegno alla cura delle ludopatie nonché sostegno a tutti i locali pubblici che faranno la scelta di eliminare le slot-machine, anche attraverso riduzioni fiscali e comunicazione o pubblicità gratuita sui siti istituzionali. La “cultura jackpot” si oppone all’etica della responsabilità ed aliena la persona e la famiglia privandole di ciò che è loro necessario per vivere. I danni sociali causati affliggono soprattutto gli strati più emarginati e poveri della popolazione, coinvolti nel vizio del gioco e quindi poco propensi a cercare un proprio riscatto sociale attraverso il lavoro. La dipendenza che scaturisce dal gioco d’azzardo (ludopatia) si traduce in una grave forma di schiavitù personale e in un impoverimento complessivo per la società.

    Le politiche per la casa saranno una delle nostre priorità. Abbiamo come obbiettivo la riduzione di 2 anni dell’età media attuale dei nostri residenti. Occorrerà favorire una politica fiscale complessiva e coordinata volta a ridurre il numero di case vuote ed il coinvolgimento di tutti gli incentivi possibili perché aumentino le residenze effettive. Favoriremo ogni possibile volontà per arrivare ad offrire garanzie e/o tutela ai proprietari che affittino a giovani coppie residenti con il ricorso ad incentivazioni coordinate su recupero, ristrutturazioni ed adeguamento del patrimonio immobiliare esistente favorendo ipotesi di contratti di affitto definiti a priori od anche interventi diretti nei costi delle ristrutturazioni sostenute dagli affittuari. Si potrebbe anche attivare un fondo di garanzia comunale per i mutui e per gli affitti.

    La giustizia sociale, una volta tramontate le ideologie ed affermatasi la “globalizzazione dell’indifferenza”, è un principio da riproporre oggi nel modo più deciso. Dal punto di vista soggettivo essa si traduce anzitutto nel riconoscimento dell’altro, concepito, malato, handicappato o profugo che sia, come persona pienamente umana, dotata degli stessi diritti e doveri di ogni uomo sano ed efficiente.La povertà, il rischio d’impoverimento e l’esclusione sociale sono fenomeni in continuo cambiamento, con i quali la politica deve confrontarsi e di cui deve occuparsi per evitare assolutamente che le persone imbocchino il vicolo cieco dell’assistenzialismo. La richiesta di servizi alla persona è in costante crescita, anche per effetto di una crisi economica senza precedenti. In una città sana e dal tessuto sociale coeso, nessuno deve essere lasciato solo. In un periodo storico di tagli alla spesa pubblica, l’unica voce del bilancio comunale che non solo dovrebbe rimanere stabile, ma aumentare, è quella per i servizi sociali. E’ nostra intenzione pensare a incisive e profonde politiche di contrasto alle nuove povertà e alla marginalità, attraverso strategie strutturali e una fitta rete di servizi di protezione sociale che garantiscano inclusione ed equità, pensare a nuove modalità di erogazione dei servizi di assistenza ai disabili, agli anziani e ai non-autosufficienti, partendo, innanzitutto, dal pieno rispetto dell’auto-determinazione dell’assistito nello scegliere il servizio. Il Comune, se pur oggettivamente ne stia presidiando già efficacemente l’area, dovrà maggiormente riappropriarsi della propria funzione di responsabile della salute pubblica, promuovendo la presa in carico dei problemi di assistenza. In questo contesto particolare rilievo hanno la prevenzione e la tutela dei minori per gli aspetti di salute fisica e psichica. Una delle priorità è quella di riqualificare l’offerta dei Consultori familiari con riferimento anche all’esigenza di una politica attiva di prevenzione e ascolto dei problemi di disagio e salute dell’età adolescenziale, in rapporto anche con le istituzioni scolastiche. Così come riteniamo sia giunto il momento di affrontare con maggior determinazione la questione delle donne che si trovano in una continua condizione di precarietà sostanziale e di fragilità sociale: donne in difficoltà, cioè che vivono situazioni di violenza o conflitto extra o intra familiare e/o che reggono nuclei monoparentali (donne sole e donne capo famiglia, separate, abbandonate, madri nubili, ecc.).

    Come principio regolatore dell’attività amministrativa sarà incentivata la libera scelta delle famiglie per accedere a tutti i servizi privilegiando la dotazione di risorse direttamente all’utente, piuttosto che l’elargizione a pioggia, come per la scelta dei centri estivi e delle attività sportive.

    Lo Sport è un veicolo educativo e formativo fondamentale per la crescita civile della città e l’Amministrazione Pubblica deve essere impegnata a sussidiare la libera iniziativa della società e delle società sportive mettendo a disposizione impianti ed opportunità privilegiando la sana partecipazione all’agonismo.

    La “rivoluzione del bello” avrà nelle proposte culturali una mission strategica tesa ad offrire un sapiente mix di intrattenimento e sapere di cui siamo sempre più assetati. Villa Franceschi, Villa Mussolini, Nuovo Museo del Territorio, Castello degli Agolanti, Palazzo del Turismo, Palacongressi, Arboreto e Biblioteca saranno i luoghi della città da valorizzare in un itinerario programmato della conoscenza, della memoria e dei saperi a cui ancorare proposte di qualità. Al grande tema del Teatro non sfugge la considerazione sul successo dello Spazio Tondelli, che ha ancora molti margini di miglioramento ed ottimizzazione, sfruttando la sua posizione centrale e l’ormai consolidato ruolo di contenitore teatrale e culturale nell’immaginario collettivo della città.

    Due progetti faro tesi per arricchire il patrimonio educativo e sociale della città sono individuati al Castello degli Agolanti ed all’ex Mattatoio.

    • Castello degli Agolanti: il Castello dei Bambini e delle Bambine

    E’prevista la sua trasformazione in un luogo di socializzazione, di intrattenimento, ludico ed educativo interamente dedicato ai bambini ed alle bambine sia con attività permanenti sia con eventi. Gli spazi saranno attrezzati allo scopo con ludoteche, biblioteche e spazi lettura dedicati, piccoli spazi per attività teatrali e di divertimento e tutto quanto il crescere del progetto in forma partecipata dagli utenti e dalle famiglie suggerirà. La suggestione del luogo potrà aiutare a respirare il senso della nostra tradizione, della nostra storia e della nostra memoria così importante nella formazione di ogni uomo. In questa ottica la piccola biblioteca interna dedicata alle letture dei ragazzi potrà intitolarsi alla Regina Cristina di Svezia che in questo luogo soggiornò nei sui viaggi verso Roma (metà del XVII secolo, oggi sepolta nelle grotte vaticane) portandosi dietro carri pieni di libri per le sue letture.Particolare sinergia andrà sviluppata con il parco circostante in cui estendere le attività svolte all’interno del castello. La gestione che avrà la regia pubblica si potrà avvalere anche di particolari forme di convenzione con le realtà sociali ed educative del territorio.

    • Ex Mattatoio: nessuno deve rimanere solo

    Sono previste la progettazione e la realizzazione di un importante luogo di socialità, accoglienza ed assistenza a tutte quelle forme di fragilità e disagio sociale a cui poter dare sollievo, in particolare ai ragazzi ed alle famiglie. In collaborazione con le associazioni del territorio impegnate nel sociale andranno individuate le aree e le modalità di intervento più appropriate per la nostra realtà. In via non esaustiva le tematiche legate all’autismo, ai disturbi alimentari, alle tossicodipendenze, alle ludopatie, alle varie forme di disabilità sono tutti ambiti in cui focalizzare l’attenzione. L’approccio sarà di tipo partecipativo ed interdisciplinare per creare un centro d’eccellenza anche orientato allo studio ed alla ricerca nonché integrato con il quartiere, sia offrendo servizi (dai poliambulatori a un piccolo pronto soccorso), sia offrendo l’opportunità di esperienze formative e di volontariato così utili alla maturazione civica ed umana delle giovani generazioni.La gestione che avrà la regia pubblica si potrà avvalere anche di particolari forme di convenzione con le realtà sociali ed assistenziali del territorio.

    All’interno dell’area potranno trovare spazio anche laboratori didattici di formazione professionale di mestieri artigianali utili ma oggi poco tramandati. In questa ottica si possono creare forme di relazione tra nuove e vecchie generazioni nonché utili sinergie con le attività sociali del centro che possono mitigare l’effetto isolamento.

    Riccione capofila

    Attraverso il Comitato di DistrettoRiccione è l’ente capofila di 14 comuni nella gestione associata del sociale e dei portatori di handicap. E’ necessario proseguire e valorizzareil lavoro già avviato di reciproca collaborazione,promuovendo il ruolo di ogni comune per rendersi protagonisti nell’affrontare le specifiche problematiche ed elaborare le risposte migliori, il tutto in una sana collaborazione con l’ente gestore AUSL.

    Volontariato

    Favorire ed incentivare, mediante la messa a disposizione anche in condivisione di spazi pubblici, la nascita di associazioni che possano essere in grado di rispondere alle esigenze espresse da situazioni specifiche e capaci di intercettare i disagi e le difficoltà di cui soffre la società.

    Emporio Solidale

    Proseguire verso la realizzazione dell’Emporio solidale in collaborazione con il Tribunale che ha reso la disponibilità a concedere un immobile sequestrato, all’interno del quale sarà posto il negozio nel quale sarà possibile far la spesa con le social-card distribuite dal Comune. Il tutto da passare in gestione alla Consulta della Solidarietà e con il coordinamento della Caritas.

    In questo modo si raggiunge la finalità di recuperare immobili sottratti all’illegalità e destinarli alla comunità, replicando l’esperienza positiva di Yellow Factory (ex dancing ‘La Perla’) all’interno del quale si continuerà ad investire come sano contenitore di attività e band giovanili.

    ATTIVITA’ ECONOMICHE: SEMPRE AL FIANCO DELL’ IMPRENDITORI

    Nel settore delle Attività Economiche, nevralgico per lo sviluppo della città, l’imprenditoria deve trovare un alleato fedele e concorde. L’amministrazione pubblica deve favorire lo sviluppo della libera impresa ed il coinvolgimento di beni e capitali privati nella creazione della ricchezza da ridistribuire equamente.

    Una delle espressioni della soggettività creativa del cittadino è l’esercizio del diritto di iniziativa economica. La piccola impresa e l’impresa familiare, in particolare, sono frutto di relazioni, di fiducia reciproca e di solidarietà perché vi si fanno tanti mestieri contemporaneamente e si imparano anche tante professioni. Nasce da qua il dovere delle autonomie locali di favorire le piccole e medie imprese e l’impresa familiare attraverso, per esempio, l’unione del capitale del piccolo risparmio con il credito alla piccola impresa.All’impresa è richiesto il rispetto delle persone subordinate nella pari consapevolezza che il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro.

    Questo settore deve specializzarsi con uno staff specificatamente formato per fornire servizi di snellimento delle procedure burocratiche in modo da rendere agevole il cammino di chi voglia sviluppare un’iniziativa imprenditoriale, mobilitando tutti i mezzi pubblici necessari per rimuovere ostacoli e aprire strade verso i traguardi prefissati e per proteggere al contempo le risorse culturali, ambientali ed antropiche che si vogliono tutelare. Si deve combattere la cultura amministrativa che considera più importante la norma rispetto al risultato, per cui il privato a volte è visto come un nemico da cui difendersi. Occorre ribaltare il rapporto sostituendo alle tante indicazioni dove non si può andare, poche linee che diano la direzione che si può prendere e attivando, poi, su queste, la massima collaborazione pubblico/privato. Sempre nell’ottica del superamento delle logiche vincolistiche e delle paludi della burocrazia è indispensabile la costituzione di una Agenzia delle Idee che sappia snellire e coordinare le procedure per tutti i progetti e le azioni che l’Amministrazione Comunale porterà avanti in accordo con i soggetti privati per il raggiungimento degli obiettivi strategici della città ed accresce le opportunità di buon lavoro per i nostri giovani.Occorre necessariamente tutelare consumatori ed imprese commerciali contrastando l’abusivismo e la contraffazione, salvaguardare le piccole imprese del commercio e semplificare gli oneri amministrativi. Particolare attenzione la dedicheremo per trovare un nuovo sistema di controllo e di moderazione alle politiche degli affitti commerciali, al decoro dell’offerta e alla salvaguardia della competitività. Valorizzeremo le aree commerciali naturali e storiche con progetti di tutela e sviluppo.

    Studieremo in sinergia con gli operatori un grande piano di valorizzazione dei centri commerciali naturali all’aperto di cui è così ricca la nostra città.Ogni centro commerciale naturale avrà incentivi da parte dell’Amministrazione per auto-dotarsi di una direzione artistica che sappia coordinare i singoli interventi in un disegno armonico e nello stesso tempo valorizzare il prodotto di ognuno. Lo stesso Direttore Artistico potrà interfacciarsi con l’Amministrazione sugli interventi più strutturali di manutenzione urbana che dovranno privilegiare l’inserimento del verde e la creazione di punti di sosta, piccole agorà, che come nel caso del grande Decumano della città, viale Dante, contribuiscano a rendere più piacevole e fruibile la passeggiata. Per quanto riguarda il mercato settimanale, è necessarioripensare con gli operatori la riorganizzazione perché risulti compatto, gradevole, sicuro e maggiormente fruibile. In questa ottica è pensabile prolungarlo verso via Diaz con un avamposto sperimentale nel periodo estivo in piazzale Vittorio Veneto a mare della Stazione che con il restyling estetico e funzionale in corso d’opera, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione, offre una nuova strategica possibilità di mitigare l’effetto barriera della linea ferroviaria.In un’ottica di ampliamento dei servizi commerciali e di nuove opportunità per gli operatori, studieremo la possibilità di realizzare un mercato settimanale nel quartiere di Fontanelle e come prima ipotesi nella piazza tra la Chiesa ed il Buon Vicinato.

    La regolamentazione delle attività di spiaggiasarà sempre volta alla qualità e alla varietà del servizio, avendo al centro la soddisfazione del turista e la ricerca dell’innovazione in un clima di grande confronto, dialogo e sana contaminazione di idee.

    Oltre alla fredda regolamentazione occorre costituire un luogo di costante dialogo e confronto con gli operatori, al fine di individuare anche strumenti nuovi e sperimentali capaci di trovare occasioni economiche e turistiche per la città. Ad esempio andranno ricercate e sperimentate soluzioni belle e funzionali per le attività invernali temporanee anche sfruttando a pieno le nuove opportunità offerte dalla redigenda legge urbanistica regionale.

    Regolamenti: I regolamenti che disciplinano il corretto funzionamento delle attività commerciali tipo, occupazione di suolo pubblico, musica di sottofondo e dal vivo, distribuzione in spiaggia di bevande, alimenti ed oggettistica dovranno perseguire gli obiettivi di sana convivenza tra imprenditori e tra i diversi turismi e l’incessante ricerca di servizi sempre più innovativi ed accattivanti per i nostri ospiti.

    Tutelare consumatori ed imprese commerciali contrastando l’abusivismo e la contraffazione, salvaguardare le piccole imprese del commercio, semplificare gli oneri amministrativi a carico delle imprese. Particolare attenzione la dedicheremo per trovare un nuovo sistema di controllo e di moderazione alle politiche degli affitti commerciali, al decoro dell’offerta e alla salvaguardia della competitività. Valorizzeremo le aree commerciali naturali e storiche con progetti di tutela e sviluppo.

    BILANCIO: EQUITA’ E SOSTENIBILITA’ ELEMENTI DEL BUON GOVERNO

    L’obiettivo verso cui tende la fiscalità è di essere strumento di sviluppo e di solidarietà. Una finanza pubblica equa ed efficace produce effetti virtuosi sull’economia perché riesce a favorire la convivenza civile, a sostenere le attività imprenditoriali e le iniziative senza scopo di lucro, e contribuisce ad accrescere la credibilità del Comune quale garante dei sistemi di protezione sociale, destinati in particolare a proteggere i più deboli.

    La finanza pubblica si orienta così al bene comune attenendosi ad alcuni fondamentali principi: le tasse vanno pagate, ma devono essere eque, razionali, non esose e proporzionate alle capacità retributive; la spesa pubblica va amministrata con rigore e integrità (gli stipendi devono essere giusti, le risorse pubbliche non vanno sperperate).

    Crediamo che non sia più possibile aggravare le condizioni economiche delle famiglie riccionesi con ulteriori aumenti d’imposte, tasse e/o tariffe che non siano quelle già stabilite dalle politiche del Governo. Per questo vanno attivate tutte le possibilità di finanziamento d’opere e/o progetti di riforma da parte degli enti sovraordinati, come lo Stato Italiano, la Regione Emilia Romagna ed in particolare l’Unione Europea, al fine di reperire fondi per l’innovazione anche in sinergie con il privato.Rafforzare l’azione di recupero dell’evasione fiscale richiamando a sele competenze dirette di riscossione dei tributi, potenziando l’ufficio attualmente preposto, attraverso corsi di formazione specifici e dotandolo di personale trasferendolo, se necessario, da altri uffici, per accrescere e valorizzare le competenze. Introdurre, attraverso l’istituzione di un passaggio di verifica trimestrale del Bilancio Comunale, il controllo di gestione delle attività del Comune al fine di realizzare il migliore rapporto fra le risorse consumate ed i bisogni soddisfatti. Il controllo di gestione è, infatti, un importantissimo strumento operativo che consente il perseguimento dell’economicità nello svolgimento dell’azione pubblica. Ci proponiamo di dare maggior efficacia ed efficienza all’azione amministrativa del Comune al fine di soddisfare i bisogni dei nostri concittadini e le aspettative della nostra comunità. In linea di massima e di principio, riteniamo, comunque, che l’imposizione fiscale, è ormai una delle poche soluzioni per fare quadrare i bilanci – dopo le ripetute e costanti riduzioni di trasferimenti regionali e nazionali – e le Amministrazioni sono costrette ad usarla, ma in una fase di crisi come quella attuale non si può pensare soltanto di far quadrare i conti e di fermarsi di fronte alle regole del patto di stabilità interno.  Occorre, fin d’ora, dire che il carico fiscale può essere spalmato in modo diverso. L’imposizione fiscale può essere articolata favorendo le fasce di popolazione più debole e le famiglie numerose e sostenendo gli sforzi delle imprese: è quello che intendiamo fare. Non consideriamo la leva fiscale una mannaia da abbattere sulla testa di tutti e su tutto, ma un sistema di reperimento di risorse che può avere una sua organicità ed un suo equilibrio soltanto se indica le sue priorità. Costruiremo un Fisco solidale ed attento realmente alle attività produttive (è necessario ripensare al ribasso l’applicazione della TOSAP) con l’obiettivo di detassare il più possibile le categorie deboli e le attività imprenditoriali, artigianali e commerciali.E’ possibile diminuire le tasse agendo in modo assai drastico sugli sprechi e sulle spese improduttive e creando un vero sistema consortile fra tutti i Comuni del comprensorio, che si ponga soprattutto l’obiettivo di risparmiare sui costi di gestione di alcuni e specifici servizi e dunque di alleviare la fiscalità locale, elevandone la qualità e i benefici per la cittadinanza. Intendiamo intervenireper ridefinire a maggior beneficio dei cittadini e delle imprese le politiche tariffarie con Hera con cui ci appresteremo anche ad un serrato tavolo di confronto per migliorare i servizi di igiene che competono a Hera ed avere una città più pulita e sempre in ordine.

    Il bilancio deve essere semplice e di facile lettura e deve essere “colorato”, cioè deve risultare semplice capire dove, come e quanto le somme prelevate siano impiegate nei vari settori (per esempio la tassa di soggiorno alle attività specifiche del settore, gli oneri di urbanizzazione integralmente destinati alla manutenzione della città, ecc.).In questa ottica sarà attivato uno Sportello del Cittadino capace di essere ascolto per le piccole e grandi esigenze del cittadino, delle famiglie e delle imprese.

    La politica del personale deve essere improntata alla creazione di un buon clima di lavoro nella comune corresponsabilità di essere al servizio dei cittadini. E’ doveroso ricercare per tutti e per ognuno la migliore collocazione lavorativa e valorizzazione delle attitudini personali passando attraverso la condivisione di percorsi virtuosi che possano anche portare a nuove forme collaborazione, sempre nello spirito di erogare i migliori servizi al cittadino contribuente.

    Nella gestione del patrimonio devono essere dismesse tutte quelle proprietà che non sono più funzionali all’attività dell’Ente, in modo anche da limitare il ricorso all’indebitamento per la realizzazione delle opere pubbliche e nello stesso tempo individuare quei possibili investimenti che possono arricchire di potenzialità le strutture comunali di cui ne segnaliamo due per importanza e posizione strategica: la sottostazione elettrica con fabbricati annessi, ora di proprietà delle FS, e la Colonia Enel, emergenza di architettura moderna tutelata dallo Stato.

    Non ultimo è necessario creare uno staff formato ed affiatato specializzato nella ricerca fondi,che sia al servizio e in collaborazione con tutti settori della macchina comunale in cui si elaborano le diverse attività progettuali.

    Per quanto riguarda le partecipate, anche in linea con quelli che sono gli indirizzi governativi, bisognerà procedere alla dismissione di quelle che non perseguono più le finalità dell’Ente Pubblico.

    Geat deve essere salvaguardata con un piano di ottimizzazione delle azioni di marketing, delle lavorazioni e dei contratti, anche ampliando e diversificando lo spettro d’attività che riportino ‘in house’ settori strategici per il decoro e la funzionalità della città, dalla raccolta rifiuti allo spazzamento sino alla manutenzione delle caditoie stradali. La eventuale patrimonializzazione delle azioni Hera deve essere indirizzata alla realizzazione di importanti infrastrutture per la città come la riqualificazione del porto.

    La politica del personale pubblico sarà improntata su principi di valorizzazione e creazione del giusto ambiente di lavoro. Lavorare impegna il maggior numero delle nostre ore ed è nostra volontà riuscire ad assecondare le propensioni dei dipendenti affinché la soddisfazione personale si traduca in maggior qualità del lavoro. Andranno praticati con frequenza ambiti di confronto dove far confluire la fisiologica dialettica, che deve servire a tutti di stimolo al miglioramento del proprio contributo a favore della comunità.

    MOBILITA’ E SICUREZZA: UNA CITTA’ DOVE SI VIVE BENE

    I cittadini permanenti e temporanei hanno il diritto di sentirsi protetti e sicuri.

    Oltre le pur necessarie sinergie tra le diverse forze dell’ordineda sviluppare e sostenere con ogni sforzo, il concetto di sicurezzadeve essere esteso come responsabilità civile e sociale. La forza di una comunità è la capacità di sviluppare in modo autonomo gli anticorpi alle varie forme di degrado sociale. Il decoro urbano, la sana vita sociale diffusa, la positività delle relazioni di quartiere e di vicinato, sono tutti elementi primari che devono concorrere a farci sentire tutti più sicuri e protetti. Ognuno è responsabile dell’altro, la società viene prima dello Stato, bisogna abitare i conflitti per stemperarli senza negarli ma portandoli a composizione perché la pace che facciamo tra noi ha qualcosa a che fare con la pace nel mondo: è una rivoluzione culturale.

    La Pubblica Amministrazione ha il compito di piantare quei semi di Convivenza Civile per cui la eventuale multa/sanzione/repressione deve essere l’estrema ratio a cui ricorrere quando il patto di convivenza viene violato. Chiunque voglia vivere o soggiornare è il benvenuto e deve sentirsi parte di una comunità con una sua identità precisa e consolidata e con sue norme di comportamento etico e civile.

    Contrastiamo la preoccupante infiltrazione della criminalità organizzata nelle maglie del tessuto produttivo, finanziario, commerciale e sociale dell’intera riviera, anche attraverso il riutilizzo per fini sociali dei vari immobili sequestrati alla criminalità. Dobbiamo essere segno di una città reattiva e impegnata in prima linea: il progetto YellowFactory, concordato con l’Amministrazione Comunale per riconvertire un luogo di degrado sociale e morale (Dancing la Perla al Marano) in luogo di socialità giovanile aperto alle band musicali della città è un chiaro esempio in tal senso.Questa attività di contrasto e collaborazione che deve essere perseguita, ha ottenuto anche la disponibilità di un capannone sequestrato dall’Autorità Giudiziaria per essere destinato ad Emporio Sociale.

    In merito alla realtà dell’immigrazione compito della politica è quello di promuovere processi di accoglienza responsabile e aprire sentieri di confronto in grado di sollecitare e accrescere la conoscenza e la reciprocità tra cittadini diversi per “provenienza”, ma appartenenti all’unica radice umana. La sfida va giocata con sapienza e intelligenza e senza accedere a facili scorciatoie magari “politicamente corrette”, ma in realtà penalizzanti per le comunità locali e gli stessi eventuali profughi.

    Particolare attenzione andrà posta al reperimento di locali e strutture che le varie Forze dell’Ordine dovessero richiedere per l’espletamento delle funzioni istituzionali e di servizio.

    Una nuova figura che intendiamo introdurre è quella degli “Amici di Quartiere” che si caratterizza come piccolo gruppo di persone che funge da punto di riferimento del vicinato inteso come famiglia di famiglie e che si può rapportare ed interfacciare con il Sindaco ed avere a disposizione anche risorse autonome,nonché organizzare forme di sostegno alle micro-necessità degli abitanti soprattutto delle fasce deboli, in primis gli anziani. In questa ottica possono svolgere un lavoro di sinergia con i centri di Buon Vicinato che si stanno strutturando sempre più come piccoli centri civici di quartiere.

    La mobilità è un settore strategico per il buon vivere in città. Forte impegno va profuso per un nuovo piano del traffico che privilegi le piste ciclabili, la mobilità sostenibile in particolare elettrica, i sensi unici per ottimizzare gli spazi delle sedi stradali a favore della mobilità lenta, la razionalizzazione degli accessiveicolari di vaste aree nella zona a mare della ferrovia,la fluidificazione del traffico della statale ed in particolare la diffusione dipiccoli/medi parcheggi scambiatori ai primi margini della città. Questi parcheggi devono essere immediatamente collegati alle piste ciclopedonali che con percorsi gradevoli ed attrezzati conducono verso il centro città. In questa ottica andrà realizzato il grande parcheggio di piazzale 1° maggio per servire il centro turistico della città. Il sistema dei parcheggi andrà poi reso di più facile ed agevole utilizzo tramite l’utilizzo di innovative tecnologie che permettano di semplificare ed ottimizzare il pagamento della sosta.

    In accordo con l’agenzia che sarà concessionaria del servizio, andrà rivisto il sistema del trasporto pubblico che andrà reso di miglior accesso con sistemi di bigliettazione meno complicati, sino alla considerazione di un “biglietto di cortesia” per i turisti (in collaborazione con le strutture ricettive) che si potrebbe anche estendere alle fasce deboli della popolazione. Dal punto di vista infrastrutturale va perseguita una maggiore qualità di tutte le fermate del trasporto pubblico e completato il trasferimento del capolinea di piazzale Curiel nella zona delle Terme e richiesta all’ente gestore un miglior collegamento tra la stazione e la fascia ricettiva.

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